Una guida (dal “Us Tour” by Iem) alla promozione del vino nella pandemia

Ragionare su un orizzonte temporale troppo lungo è impossibile, ma il vino, come ogni altra filiera produttiva che ha nelle vendite sui mercati esteri una fetta consistente (quasi la metà) dei propri fatturati, è chiamato a reinventarsi per continuare a raccontarsi e promuoversi. Anche in un momento come questo, con l’Europa pronta a chiudere, di nuovo, tutto o quasi, e gli Usa, proiettati alle più importanti Presidenziali del Dopoguerra, che della pandemia Covid-19 sembrano quasi non curarsi, travolti da un’onda che ha velocemente tracimato dagli argini. Ed è proprio qui, tra New York e Chicago, sul mercato principale del vino italiano (dove le vendite dei primi 8 mesi del 2020 hanno raggiunto 1,16 miliardi di euro, +2,3% sullo stesso periodo 2019), che la promozione e la comunicazione si scoprono resilienti e capaci di adattarsi al contesto mutevole di un presente indecifrabile, che la Iem, negli appuntamenti dello Us Tour del suo “Simply Italian Great Wines”, ha saputo interpretare al meglio, con un format riveduto e corretto, in cui la tecnologia e la distanza sociale hanno saputo sopperire all’assenza fisica dei produttori ed all’impossibilità di accogliere, come era prassi, centinaia di persone.

Per maggiori informazioni, leggi l’articolo completo di Wine News: I.E.M.

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